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Casa San Giuseppe il 16 - 10 - 2010
 

imm.max

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Questo è quanto avevo potuto vedere del collegio prima della partenza per Tripoli, il cambiamento è enorme per quanto riguarda i dintorni dell'ex collegio, oltre al cambiamento avvenuto fuori dai vecchi confini, i cambiamenti sono avvenuti anche dentro la vecchia proprietà. Il complesso contrariamente non ha subito cambiamenti strutturali apparenti, oltre alla tinteggiatura esterna adesso di un bianco candido con righe orizzontali dei cornicioni di un verde bandiera brillante che richiama il verde del libretto di Gheddafi e della nuova bandiera della Libia, dello stesso colore, sono le persiane. Originariamente il complesso era di un crema molto chiaro con finestre color avorio e persiane di un verde oliva, le righe dei cornicioni erano di un crema più scuro, quasi cioccolato chiaro. La strada Tripoli-Sidi Masri che passa davanti al collegio è adesso a doppia carreggiata con tre corsie per senso di marcia, sono scomparsi i vecchi eucalyptus che si trovavano sui bordi della strada, questi erano presenti quasi su tutte le strade, facendo si che l'asfalto fosse in ombra, ora sono stati tolti, forse per sicurezza dato l'intenso traffico gli alberi richiederebbero una costante manutenzione per evitare caduta di rami sul traffico. Il vecchio confine del campo di calcio è stato ridotto, tagliato in diagonale da una strada di congiunzione a senso unico, come si può vedere nella foto. Il muro di cinta fatto costruire in sostituzione della vecchia rete circa nel 1963, è scomparso su tutto il perimetro della proprietà, quello anteriore con i fregi a spina di pesce dove erano situati i cancelli di accesso come si vede dalle foto, è stato sostituito da una ringhiera.

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Sul frontale della vecchia chiesa, spicca l'immagine del Rais, la città di Tripoli ne è piena, tutte le costruzioni di una certa importanza si fregiano della sua immagine, oltre ad incontrarla lungo le strade e corsi cittadini in prossimità di incroci o rotatorie, tangenziale e autostrada. Ho il rammarico di non aver avuto la possibilità di visitare l'interno dell'ex collegio, quel mattino presto come intinerario avevo programmato di passare per Casa San Giuseppe, e poi proseguire per Leptis Magna, non avevo pensato che il Venerdì è festa a Tripoli come da noi la Domenica, e pertanto quando siamo arrivati con il pulmino l'ex collegio era chiuso, pertanto ho potuto solo guardarlo e fotografarlo dall'esterno. Grazie a Mario Anan nostro ex compagno di Casa San Giuseppe, oggi posso inserire nel sito anche alcune immagini dell'interno, lui ci era andato l'anno precedente a Tripoli, ha visitato il collegio anche all'interno, ma essendo attualmente una scuola professionle, non ha potuto visitarlo tutto perché era orario di lezione, mi ha raccontato che scambiando informazioni con i professori e gli studenti, ad un certo punto una ragazza gli ha chiesto che significato avesse il rosone che si trova nell'atrio davanti alla porta della ex chiesa, in cui è raffigurato lo Spirito Santo e sotto di lui degli agnelli, gli ha spiegato il significato che ha per noi cristiani, ne sono rimasti piacevolmente sorpresi, il rosone è ancora lì, mentre l'altare è stato coperto con dei pannelli in cartongesso, pertanto non è visibile, anche perché la ex chiesa viene usata per altri scopi. Tutto questo nell'Ottobre del 2010, oggi tutto è cambiato di nuovo, come tutti sapete, il 17 Febbraio 2011 sono iniziate le proteste anti Rais in Cirenaica, per poi espandersi in tutto il territorio libico. Come nel lontano 1970, ma questa volta però è toccato al Rais lasciare tutto quello che possedeva, purtroppo anche la vita il 20 Ottobre 2011, questo era evitabile, come nel lontano 1970, bastava il buon senso, la storia si ripete sempre, ma non apprendiamo mai la lezione che ogni volta ci insegna. Abbiamo avuto una occasione per ritornare, e abbiamo fatto bene a prenderla, perché 4 mesi dopo non sarebbe stato più possibile, oggi la situazione è instabile ed è abbastanza rischioso ritornare in quei luoghi, c'è da sperare che nei prossimi anni arrivino ad una democrazia senza scivolare nel fondamentalismo, sempre presente nei paesi arabi, spero che questo non accada in special modo al popolo libico.

 
 
 
 
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